Luigi Magni . 1928 – 2013

Luigi Magni . 1928 – 2013

Storia, ironia, disillusione, una proverbiale delicatezza e un disarmante senso del sacro.

Chi ama Roma raccontata al Cinema (con la C maiuscola), non può non amare il lavoro di Luigi Magni.

Risparmiando le mie inutili valutazioni tecniche, delego il doveroso omaggio di kedos alle mie personali esperienze relative a cinque film che, a mio modestissimo avviso, rappresentano la summa della sua straordinaria sensibilità.
Un arco immaginario di sensazioni forti e contrastanti si delinea partendo dal sarcastico Manfredi di Ponzio Pilato, Pasquino, monsignor Colombo da Priverno e Ciceruacchio, per arrivare alle disarmanti semplicità e dolcezza del San Filippo Neri-Johnny Dorelli, passando per l’inquietante (a dir poco) interpretazione del diavolo di un superbo Renzo Montagnani, Il granitico Ignazio di Loyola-Leroy e il dirompente Alberto Sordi nei panni del Marchese Arquati.

Infine, lo sguardo smarrito di Leonetta che incrocia quello fiammeggiante di Cirifischio, unito alla melodia del Tema scritto da Angelo Branduardi, suscita brividi ogni volta.

per chi volesse:

  • Nell’Anno del Signore – 1969
  • In nome del Papa Re – 1977
  • State buoni, se potete – 1984
  • Secondo Ponzio Pilato – 1987
  • In nome del Popolo Sovrano – 1990

GmP

sorgente foto: ©ROMA PRESS PHOTO

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