La piccola ricettività fa grande la tua regione.

La piccola ricettività fa grande la tua regione.

Hai mai pensato di avere un agriturismo? Ora puoi.
Il 50% del tuo progetto lo paga la Regione Puglia.

 

Obiettivi, finalità e campo di applicazione.

Il Bando riguardante il Programma Sviluppo Rurale della Regione Puglia 2007/2013 con Fondo F.E.A.S.R. è indirizzato al miglioramento della qualità della vita nelle zone rurali, alla diversificazione dell’economia rurale e all’incentivazione di attività turistiche, grazie alla creazione di strutture di piccola ricettività.

L’azione prevede la  riqualificazione e l’adeguamento di immobili, nonché l’acquisto di arredi e di attrezzature per lo svolgimento di attività ricettive di piccole dimensioni non classificate come strutture alberghiere e organizzate in forme innovative di ospitalità. Le strutture ammesse a finanziamento devono avere caratteristiche compatibili con le specificità edilizie/architettoniche del patrimonio edilizio storico dei comprensori rurali interessati.

L’obiettivo del bando è quello di migliorare la qualità e quantità dei servìzi turistici rurali e promuovere sistemi di rete di supporto finalizzati ad ottenere una maggiore attrattività dell’ambiente rurale.

 

A chi è rivolto.

Il bando è destinato unicamente ad investimenti ricadenti nei seguenti comuni: Capurso, Cellamare, Modugno, Molfetta, Monopoli, Polignano a Mare, Triggiano, Valenzano, Leporano, Barletta.

I soggetti beneficiari del presente bando sono soggetti privati organizzati in impresa individuale o collettiva. La tipologia di attività rilevabile dal certificato di attribuzione del numero di partita iva nonché dall’iscrizione nel registro delle imprese (anche se trattasi di impresa non attiva) dovrà essere adeguata al settore/attività per cui viene richiesto l’aiuto. Non verranno pertanto ammesse ai benefici le imprese già esistenti ed operanti in altri settori che presentino domanda di aiuto senza aver preventivamente presentato le relative denunce di variazione.

 

Modalità presentazione domanda.

Per la presentazione delle domande di aiuto, si stabilisce una procedura a “bando aperto – stop and go” che consente la possibilità di presentare domande sino al completo utilizzo delle risorse finanziarie attribuite nell’ambito del presente bando.

A cadenza bimestrale (corrispondente a sessanta giorni consecutivi, a partire dal primo giorno utile per la presentazione delle domande) le domande di aiuto rilasciate nel portale SIAN e inviate in forma cartacea alla Regione entro il termine fissato per ciascun bimestre, saranno sottoposte progressivamente alla verifica di ricevibilità, all’attribuzione dei punteggi in conformità a quanto stabilito dai criteri di selezione con conseguente formulazione della graduatoria e, qualora collocate in posizione utile per l’ammissibilità al finanziamento, alla successiva istruttoria tecnico-amministrativa.

 

Scadenza.

La prima scadenza periodica per il rilascio della domanda di aiuto nel portale SIAN e per la compilazione dell’elaborato informatico al portale PMA è fissata alla data del 05.11.2013 alle ore 12.00.

 

Spese ammissibili.

Sono ammesse le seguenti spese

• Realizzazione di interventi di riqualificazione e adeguamento degli immobili;

• Acquisto di arredi e di attrezzature per lo svolgimento di attività ricettive di piccole dimensioni non classificate come strutture alberghiere e organizzate in forme innovative di ospitalità.

 

Intensità dell’aiuto.

Il sostegno sarà concesso nella forma di contributo in conto capitale pari al 50% della spesa ammessa ai benefici. Il volume massimo di investimento è pari a euro 100.000,00.

Le risorse finanziarie complessivamente attribuite al presente bando ammontano ad euro 1.000.000,00.

 

Impegni dei beneficiari.

Il beneficiario si impegna a non alienare e a mantenere la destinazione d’uso dei beni oggetto di aiuto per almeno cinque anni a partire dalla data di accertamento finale di regolare esecuzione.

Per non alienabilità e mantenimento della destinazione d’uso dei beni oggetto di aiuto si intende l’obbligo da parte del beneficiario degli aiuti a non cedere a terzi la proprietà, né a distogliere gli stessi dall’uso previsto.

 

Modalità e termini per l’esecuzione degli interventi.

Gli interventi ammessi ai benefici devono essere conclusi entro il termine di 12 mesi dalla data della comunicazione di concessione del finanziamento.

L’intervento si intende concluso quando tutti i lavori sono stati portati a compimento con relativa comunicazione sottoscritta di fine lavori, sono state eseguite tutte le eventuali operazioni di collaudo tecnico e conseguite le eventuali agibilità e titoli autorizzativi che lo rendano idoneo all’uso per cui è stato realizzato e tutte le spese per la realizzazione di quanto sopra sono state documentate ed effettivamente sostenute dal beneficiario.

Il termine di conclusione dell’intervento di cui sopra può essere prorogato non oltre sei mesi, su esplicita richiesta del beneficiario e solo in casi eccezionali debitamente motivati, fatte salve le cause di forza maggiore previste e riconosciute dalla regolamentazione comunitaria. La richiesta di proroga dovrà pervenire alla Regione prima della data di scadenza del termine di fine lavori concesso.

 

Chiedici come fare.

 

 

 

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on Pinterest